Celtic, ora è crisi NERA

Non è stata una giornata vera e propria di Scottish Premiership, ma i 4 recuperi hanno regalato sorprese ed emozioni a non finire e la classifica inizia lentamente a delinearsi.

31, lunghissimi, anni

Festeggiano i calciatori del St Mirren: che impresa… (foto Daily Record)

Il calcio è bello perchè è strano, dice qualcuno. Ok, ma a volte più che strano è veramente incredibile. Il St Mirren non vinceva a Celtic Park dal 24 aprile 1990. Quella una stagione particolare, la penultima a 10 squadre prima del passaggio a 12, come nella formula attuale. La Premier Division 1989/90 venne vinta dai Rangers, con 7 punti di vantaggio su Aberdeen e Hearts, seconde a pari punti; grazie a quella vittoria di Glasgow, il St Mirren in lotta con Dundee (poi ultimo e retrocesso) e Dunfermline, conquistò 2 punti vitali per la salvezza. E il Celtic? Quinto, fuori anche dalle coppe europee. Incredibile, appunto.
Il St Mirren a Celtic Park ha compiuto una vera e propria impresa: contro un Celtic depresso e senza stimoli, vero, ma l’enorme differenza tecnica e di budget tra le due squadre resta, eccome, e quindi questa impresa va tributata a dovere. I Buddies hanno saputo soffrire l’inizio in controllo del Celtic, ma hanno saputo colpire con il centravanti inglese Kristian Dennis, al suo secondo gol consecutivo; dopo il pareggio degli Hoops, con un bel diagonale di Odsonne Edouard, non si sono disuniti e hanno ritrovato il vantaggio con il turco-tedesco İlkay Durmuş. Nel secondo tempo, la prevedibile reazione dei biancoverdi, alla disperata ricerca almeno di un pareggio, si è infranta sulla coriacea e organizzata difesa dei bianconeri che, oltre a cogliere una vittoria storica e insperata vittoria, hanno anche centrato la sesta vittoria nelle ultime 11 partite: a inizio ottobre il St Mirren era ultimo in classifica; ora è sesto.
Cosa possiamo dire del Celtic? Una squadra allo sbando, senza ne capo ne coda, senza una guida, senza un leader e, dopo aver abdicato definitivamente alla conquista del titolo; attenzione però, il secondo posto, che vale i preliminare di Champions League, deve ancora essere conquistato…

Sorride l’Hibernian, il St Johnstone impazzisce

Da 0-2 a 3-2: che colpo per il St Johnstone!

Incredibile quanto successo a Rugby Park: il Kilmarnock, andato al riposto con un confortevole 2-0, subisce la rimonta del St Johnstone che nei primi 18 minuti segna per ben 3 volte, ed è costretto alla terza sconfitta consecutiva, che porta all’esonero di Alex Dier, manager che in 43 partite in sella al Kilmarnock ha collezionato ben 25 sconfitte. Autentico mattatore della rimonta è l’israeliano Guy Melamed, attaccante del St Johnstone che realizza la prima rete e fornisce gli assist per Davidson e McCann per le altre due. A nulla sono servite le reti di Burke e Thsibola nel primo tempo, ai Killie ora serve una sterzata per cambiare l’andamento preoccupante.
Torna alla vittoria l’Hibernian, trascinato, in casa del Dundee United, da un grande Jackson Irvine: il talentuoso centrocampista nel primo tempo serve l’assist per Darren McGregor, nel secondo tempo si ripete per Martin Boyle. Finisce 2-0 per gli Hibs, che ritornano a -1 dall’Aberdeen, fermato sullo 0-0 a Livingston, con i Lions che colgono il loro 13° risultato utile consecutivo. Ai punti forse leggermente meglio i Reds, ma alla resa dei conti è 1 punto a testa e tutti (molto moderatamente) felici.

RECUPERI

SABATO 30 GENNAIO

16.00 CELTIC v ST MIRREN 1-2 (18′ Dennis (SM), 32′ Edouard (CE), 37′ Durmus (SM))
16.00 DUNDEE UNITED v HIBERNIAN 0–2 (21′ McGregor, 69′ Boyle)
16.00 KILMARNOCK v ST JOHNSTONE 2-3 (5′ Burke (KI), 32′ Tshibola (KI), 54′ Melamed (SJ), 68′ Davidson (SJ), 72′ McCann
16.00 LIVINGSTON v ABERDEEN 0-0

CLASSIFICA

1° RANGERS 72 punti (+59 differenza reti)
2° CELTIC** 49 (+31)
3° ABERDEEN* 44 (+7)
4° HIBERNIAN 43 (+10)
5° LIVINGSTON* 36 (+3)
6° DUNDEE UNITED 28 (-16)
7° ST MIRREN*** 29 (-3)
8° ST JOHNSTONE 27 (-10)
9° KILMARNOCK* 24 (-7)
10° MOTHERWELL** 22 (-15)
11° ROSS COUNTY 20 (-31)
12° HAMILTON** 19 (-28)

* = partita da recuperare.