Aberdeen 1983 – Che fine hanno fatto gli eroi?

Come molti di voi sapranno, le 8 stagioni con Alex Ferguson in panchina sono state il periodo più fulgido e vittorioso dell’Aberdeen, con più del 50% dei trofei conquistati nella storia del club che sono stati alzati proprio in questi anni.
Senza nulla togliere agli altri trofei, basti pensare al titolo di Scozia conquistato nel 1979 dopo 25 anni o la Scottish Cup vinta nel 1982 in finale per 4-1 contro i Rangers, ma il trionfo dei Reds resterà sempre quello conquistato l’11 maggio del 1983 a Goteborg: quella sera infatti, gli uomini di Ferguson vinsero la Coppa delle Coppe, battendo il Real Madrid allenato da Alfredo Di Stefano e dopo aver eliminato ai quarti di finale il Bayern Monaco.
L’Aberdeen può vantarsi di essere la squadra scozzese più vincente in Europa, avendo vinto, oltre alla Coppa delle Coppe sopracitata, anche la Supercoppa Europea nello stesso anno, mentre Celtic e Rangers, al momento sono fermi rispettivamente alla Coppa dei Campioni vinta nel 1967 e alla Coppa delle Coppe vinta nel 1972.
Ma cosa fanno oggi gli eroi che fecero quella meravigliosa impresa?

Nel ricordo di Neale Cooper

La coreografia dopo la morte di Neil Cooper

Jim Leighton: è stato il preparatore dei portieri dell’Aberdeen per due periodi (2000-2009 e 2010-2015). Nell’estate del 2015, disse subito che avrebbe cercato un lavoro al di fuori del calcio, non essendo disposto a trasferirsi da Aberdeen a causa di altri impegni lavorativi e familiari, e successivamente divenne un responsabile commerciale per aziende che forniscono servizi all’industria offshore della città.

Doug Rougvie: sul finale di carriera è stato player-manager del Montrose. Dopo il ritiro è stato manager dei dilettanti dell’Huntly. Nel 2014 è stato accusato di aver aggredito con un calcio nel petto un labrador e di aver rotto un lanciapalle al suo padrone in un parco di Aberdeen.

Alex McLeish: è stato manager in Scozia di Motherwell, Hibernian e Rangers, in Inghilterra di Birmingham City, Aston Villa e Nottingham Forest, in Belgio del Genk, in Egitto dello Zamalek e soprattutto per due volte è stato commissario tecnico della nazionale scozzese. Attualmente sta aspettando la chiamata di un club per riprendere ad allenare.

Willie Miller: Nel febbraio 1992 è stato nominato manager dell’Aberdeen, sostituendo il licenziato Alex Smith. Nonostante due secondi posti in campionato e due finali di coppa perse nel 1992-93, Miller fu licenziato nel febbraio 1995, con la squadra in pericolo di essere retrocessa per la prima volta nella sua storia (la salvezza è stata raggiunta dopo lo spareggio).
Nel maggio 2004, Miller è stato nominato nel consiglio di amministrazione dell’Aberdeen come Responsabile tecnico. Nel giugno 2011, è stato nominato Direttore dello sviluppo, con la responsabilità di trovare nuovi talenti di gioco per il club. Ha lasciato di nuovo nel 2012 ed ha lavorato per la BBC, in particolare per Radio Scotland, come commentatore e analista di calcio. Ha scritto tre autobiografie.

John McMaster: dopo aver fatto l’assistant manager per il club della sua città natale, il Greenock Morton, è diventato scout per lo Swansea City nell’ovest della Scozia, ruolo che ricopre attualmente.

Neale Cooper: il 28 maggio 2018 ha avuto un infarto mentre era nelle scale del suo condominio. È morto qualche giorno più tardi all’età di 54 anni. L’8 giugno 2018 è stato organizzato un evento commemorativo pubblico a Pittodrie e la serata ha visto la partecipazione della famiglia di Neale Cooper, degli ex compagni di squadra e dei tifosi e ha visto la presenza di oltre 4.000 persone. L’Hartlepool United, club inglese del quale era stato manager, gli ha dedicato una tribuna in suo onore, la Neale Cooper Stand.

Gordon Strachan: dopo essere stato giocatore di Manchester United e Leeds United, è stato manager del Coventry City, Southampton, Celtic, Middlesbrough e della Nazionale scozzese. Dal 2019 è direttore tecnico del Dundee Football Club.

Neil Simpson: dopo essersi ritirato da calciatore, Simpson è diventato un responsabile dello sviluppo della Scottish Football Association a Moray. È tornato all’Aberdeen nel 2001 ed è diventato il Responsabile del settore giovanile.

Peter Weir: ha lavorato per l’Aberdeen Football Club Academy a Glasgow. Ora fa semplicemente il tifoso dell’Aberdeen e quando può va a Pittodrie.

Eric Black: dopo essere stato manager di Motherwell e Coventry e interim-manager di Birmingham City, Sunderland, Blackburn Rovers, Rotherham e Aston Villa, Black si è unito al Southampton il 30 giugno 2016, come assistente manager di Claude Puel. Il 29 settembre, il Daily Telegraph ha affermato che Black ha offerto consigli a un consorzio di proprietà di giocatori su come corrompere i club della leghe inferiori. Un’indagine del Southampton ha scagionato Black da qualsiasi atto illecito, in quanto il giornale ha rifiutato di fornire alcuna prova a sostegno della loro accusa. Si è dimesso nel dicembre 2017 a causa di motivi personali, adducendo problemi alla schiena a causa di lesioni subite durante la sua carriera di giocatore. 18 mesi dopo aver lasciato quel posto, ha confermato che non desiderava più essere coinvolto nei professionisti ed era felice di aver lasciato l’intenso ambiente calcistico dopo quasi quattro decenni.

Mark McGhee: dopo essere stato manager di Reading, Leicester, Wolverhampton, Millwall, Brighton, Motherwell, Aberdeen, Bristol Rovers, nuovamente Motherwell, Barnet e Eastbourne Borough, attualmente è assistant manager allo Stockport County.

Stuart Kennedy: dopo il ritiro, ha sempre lavorato a Falkirk come appaltatore di tributi.

Bryan Gunn: dal 2011, Gunn ha iniziato a lavorare come agente sportivo. Nel suo nuovo ruolo di direttore del reclutamento di talenti per una agenzia sportiva, è responsabile del reclutamento di giovani calciatori.

Andy Watson: nell’ottobre 2016 è stato nominato assistant manager di Gordon Strachan alla nazionale scozzese, al fianco dei colleghi allenatori Mark McGhee e Gary McAllister, dopo la partenza di Stuart McCall.

John Hewitt: si è ritirato dal calcio dopo una stagione come assistente manager del suo ex compagno Doug Rougvie al Cove Rangers nel 1999.

Ian Angus: si gode la pensione, porta a spasso il cane e fa diverse vacanze ogni anno.

Alex Ferguson: è direttore al Manchester United con Bobby Charlton, David Gill e Michael Edelson.
Ha avuto un’emorragia cerebrale il 5 maggio 2018 ma il 22 settembre era nuovamente in tribuna ad Old Trafford a seguire il Manchester United.

Alex Ferguson portato in trionfo dai suoi giocatori al ritorno da Goteborg (foto Pinterest)